Posts tagged quotes

Posted 2 weeks ago
Fino a che non verrà la mattina di lunedì, siete l’uno nelle braccia dell’altra, ad ascoltare il rumore del tempo che passa.
Murakami Haruki, Kafka sulla spiaggia
Posted 1 month ago
Di tutto restano tre cose:
la certezza
che stiamo sempre iniziando,
la certezza
che abbiamo bisogno di continuare,
la certezza
che saremo interrotti prima di finire.
Pertanto, dobbiamo fare:
dell’interruzione,
un nuovo cammino,
della caduta,
un passo di danza,
della paura,
una scala,
del sogno,
un ponte,
del bisogno,
un incontro.
Fernando Pessoa

(Source: silviableg)

Posted 1 month ago
Il mito greco insegna che si combatte sempre contro una parte di sé, quella che si è superata, un antico se stesso. Si combatte soprattutto per non essere qualcosa, per liberarsi. Chi non ha grandi ripugnanze, non combatte.
Cesare Pavese

(Source: intecomeunsecondorespiro)

Posted 1 month ago
"Tutto e subito" è la più moderna delle bestemmie.
Sandro Pandolfi
Posted 1 month ago
Io non capivo se l’imbecille ero io, che continuavo a prendere la vita come un gioco, o lui, che la prendeva come una condanna ai lavori forzati.
Amici Miei (Mario Monicelli, 1975)

(Source: unpoverodiavolo)

Posted 2 months ago
C’è un grande ritorno alla spiritualità. C’è addirittura chi sostiene che esista una vita al di là della televisione.
Ellekappa
Posted 3 months ago
– Vuoi un po’ di pazienza?
– No!
Perché, l’uomo del sud, signore mio, desidera essere quello che non è stato, desidera incontrare due cose: la verità e il volto degli assenti.
Amal Donkol, L’uomo del sud
Posted 3 months ago
Anche tu sei l’amore.
Sei di sangue e di terra
come gli altri. Cammini
come chi non si stacca
dalla porta di casa.
Guardi come chi attende
e non vede. Sei terra
che dolora e che tace.
Hai sussulti e stanchezze,
hai parole - cammini
in attesa. L’amore
è il tuo sangue - non altro.
Cesare Pavese

(Source: noteinfondoalcuore)

Posted 3 months ago
La mia donna dai capelli di fuoco di legna
Dai pensieri a lampi di calore
Dalla vita di clessidra
La mia donna dalla vita di lontra tra i denti della tigre
La mia donna dalla bocca a coccarda e a mazzolino di stelle d’ultima grandezza
Dai denti a impronta di topo bianco sulla terra bianca
Dalla lingua d’ambra e vetro strofinati
La mia donna dalla lingua a ostia pugnalata
Dalla lingua di bambola che apre e chiude gli occhi
Dalla lingua di pietra incredibile
La mia donna dalle ciglia ad aste di scrittura infantile
Dalle sopracciglia a bordo di nido di rondine
La mia donna dalle tempie d’ardesia di tetto di serra
E di vapore che appanna i vetri
La mia donna dalle spalle di champagne
E a fontana con teste di delfini sotto il ghiaccio
La mia donna dai polsi di fiammiferi
La mia donna dalle dita d’azzardo e d’asso di cuori
Dalle dita di fieno tagliato
La mia donna dalle ascelle di martora e di faggiuola
Di notte di San Giovanni
Di ligustro e di nido di scalari
Dalle braccia di schiuma di mare e di chiusa
E di miscuglio del grano e del mulino
La mia donna dalle gambe a razzo
Da i movimenti d’orologeria e di disperazione
La mia donna dai polpacci di midollo di sambuco
La mia donna dai piedi a iniziali
Dai piedi a mazzi di chiavi dai piedi a calafati che bevono
La mia donna dal collo d’orzo imperlato
La mia donna dalla gola di Val d’Or
Di appuntamenti nel letto stesso del torrente
Dai seni di notte
La mia donna dai seni di cunicolo marino
La mia donna dai seni di ganga di rubino
Dai seni di spettro della rosa sotto la rugiada
La mia donna dal ventre ad apertura di ventaglio dei giorni
Dal ventre ad artiglio gigantesco
La mia donna dalla schiena d’uccello che fugge in verticale
Dalla schiena d’argento vivo
Dalla schiena di luce
Dalla nuca a sasso levigato e a gesso bagnato
E a caduta di bicchiere nel quale s’è appena bevuto
La mia donna dalle anche di navicella
Dalle anche a lampadario e a penne di freccia
E a nervature di piume di pavone bianco
A equilibrio insensibile
La mia donna dal culo di gres e d’amianto
La mia donna dal culo di dorso di cigno
La mia donna dal culo di primavera
Dal sesso a gladiolo
La mia donna dal sesso a giacimento aurifero e ad ornitorinco
La mia donna dal sesso d’alga e di dolciumi d’un tempo
La mia donna dal sesso di specchio
La mia donna dagli occhi pieni di lacrime
Dagli occhi a panoplia violetta e ad ago calamitato
La mia donna dagli occhi di savana
La mia donna dagli occhi d’acqua da bere in prigione
La mia donna dagli occhi di bosco sempre sotto l’ascia
Dagli occhi di livello dell’acqua di livello d’aria e di terra e di fuoco.
André Breton, Poesie
Posted 3 months ago

"guarda, ti scrivo prima, ché magari poi le linee sono intasate e non vorrei si perdesse, comunque, per il nuovo anno, tanti augumuori."

yomersapiens

Posted 3 months ago
Non si abita un paese, si abita una lingua.
Emil Cioran